أجرُّ حريرَ الحزنِ
على جمراتِ الصمتِ قلَّبتُ خاطري
فجُنَّ حريقٌ في سطورِ دفاتري
وفاضتْ جِرارُ العمرِ حزنًا معتَّقًا
بهِ تنتشي روحي وتسمو مشاعري
أجرُّ حريرَ الحزنِ في شوكِ مقلتي
فتجري دموعُ اليأسِ ملءَ محاجري
وتذوي غصونُ القلبِ لا خضرةٌ بها
وتذبلُ في روضِ الرَّبيعِ أزاهري
ويشربني دمعٌ لتعطشَ مقلتي
وتُلْقى على الجرحِ العميقِ ستائري
ويغرُبُ من شمسي بريقُ ضيائها
وبالكمدِ المعصورِ تُبلى سرائري
تُؤرجحُني الصرخاتُ في عتمةِ المدى
فتهوي إلى وادٍ عميقٍ منائري
تنامُ بهِ الأضواءُ في حضنِ عتمةٍ
هوتْ من سماءِ الليلِ في دربِ سائرِ
مشى خطواتِ التيهِ في دربِ حيرةٍ
فأدركهُ الترحالُ في حظِّ عاثرِ
تراءتْ لَهُ النجماتُ يبرقُ ضوؤها
فأغواهُ ذاكَ الضوءُ إغواءَ شاعرِ
يُلملمُ ما يزهو من الحرفِ ومضُهُ
يرصِّعُ وجهَ الليلِ بسمُ المشاعرِ
ترقرقَ نهرُ الشوقِ وجدًا بمقلتي
ومسَّتْ شغافي بالمنى كفُّ ساحرِ
فأشرقَ ثغرُ الصمتِ في وجهِ أحرفي
وهلَّتْ مع الأقمارِ أحلى بشائري
،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،

Trascino la seta del dolore
،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،،
Poema di Mariam Elsefy
Traduzione di Shirin Elnawasany
Trascino la seta del dolore
sulle braci del silenzio —
ho rivoltato il cuore,
e un incendio impazzì
tra le righe dei miei quaderni.
Le giare del tempo colmarono
un lutto invecchiato:
la mia anima ne è ebbra,
i miei sensi in volo.
Trascino la seta del dolore
tra le spine delle pupille —
scorrono lacrime di resa
che riempiono gli occhi.
Si seccano i rami del cuore,
verde non hanno più,
nel prato di primavera
appassiscono i miei fiori.
Un pianto mi beve,
gli occhi assetati,
e i miei veli si gettano
sulla ferita profonda.
Dal mio sole tramonta
il suo ultimo fulgore;
con angoscia strizzata
si consumano i segreti.
Le grida mi dondolano
nell’oscurità dell’orizzonte,
precipitano in una valle profonda
i miei punti di riferimento.
Lì dormono le luci
in grembo a una tenebra,
cadute dal cielo notturno
sul cammino d’un viandante.
Camminava senza meta
per una sentiero confuso,
il peregrinare lo raggiunse
sotto una sorte avversa.
Gli apparvero le stelle,
la loro luce balenante,
e quel bagliore lo sedusse
come seduce un poeta.
Raccogliendo il lampo altero
delle lettere,
ricamando il volto della notte
con il sorriso dei sentimenti.
Gorgogliò il fiume della nostalgia
— passione — nei miei occhi,
e una mano magica toccò
il mio cuore con desiderio.
Allora s’illuminò la bocca
del silenzio, sul volto delle mie lettere,
e con le lune si manifestarono
i miei più dolci annunci.
#نقاش_دوت_نت

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